Ferie d’agosto e disagio aereo: No Problem Flights risponde

Ago 8 • News in evidenza • 232 Views • Nessun commento su Ferie d’agosto e disagio aereo: No Problem Flights risponde

L’estate si sa, è per eccellenza tempo di viaggi, vacanze, voli… e di imprevisti: tra i più temuti e da scongiurare ci sono quelli in aeroporto, dove la vacanza può trasformarsi rapidamente in un incubo a causa di un volo in ritardo, volo cancellato e overbooking.

Ma l’incubo può essere addolcito da una richiesta di indennizzo: ogni passeggero, infatti, ha diritto ad una forma di risarcimento da parte della compagnia aerea responsabile, indipendentemente dal costo del biglietto, da 250€ a 600€ a persona in base alla lunghezza della tratta. No Problem Flights è uno dei più importanti portali italiani dedicati all’assistenza dei viaggiatori nelle pratiche di indennizzo per disagio aereo: tale indennizzo, ci informa l’avv. Alberto De Giosa co-founder di No Problem Flights, “Stando a quanto previsto dalla Carta dei Diritti del Passeggero (Mutuato dal Regolamento CE 261/2004), deve essere corrisposto a ciascun viaggiatore nei casi di volo cancellato, volo atterrato con un ritardo pari o superiore alle 3 ore, oppure negato imbarco per overbooking. Inoltre la compagnia è anche tenuta a provvedere ad alcuni servizi gratuiti di assistenza al passeggero, quali pasti e bevande, albergo e trasporti da e per l’albergo, oltre a due chiamate o messaggi via telefono, fax o telex”.

Viaggi di lavoro: il lavoratore ha diritto all’indennizzo anche se il biglietto è a carico della compagnia

Di certo l’evenienza del disagio aereo non capita solo d’estate e non solo durante le settimane da “bollino rosso”. Tuttavia anche per i viaggi di lavoro, nei casi indicati, si ha diritto all’indennizzo: “In tal caso” ci risponde l’avv. De Giosa “L’indennizzo è a beneficio del viaggiatore vittima della circostanza, nonostante il biglietto sia stato a carico del datore di lavoro”. Il che è di certo una bella notizia per tutti i frequent flyers che per lavoro viaggiano spesso in aereo.

Quali sono i casi in cui non si ha diritto all’indennizzo?

“Ci sono alcuni casi particolari in cui in effetti non si ha diritto ad alcun indennizzo” spiega ancora l’avvocato “E si tratta di quei casi in cui l’imprevisto non è prevedibile o evitabile (ad esempio condizioni meteo avverse; scioperi; circostanze in cui sia compromessa la sicurezza del volo). Non è soggetto ad indennizzo anche il caso in cui il biglietto aereo sia gratuito oppure acquistato ad un prezzo non accessibile al pubblico, come accade per esempio ai dipendenti delle compagnie aeree. Al di fuori di questi casi straordinari, la compagnia è tenuta dunque per legge a corrispondere l’indennizzo, per il quale è importante far domanda entro due anni dall’avvenuto disagio aereo”.

No Problem Flights: dalla vacanza rovinata al sorriso della compensazione pecuniaria

No Problem Flights, azienda italiana che da anni si occupa dunque di questo tema grazie ad un team di esperti, si pone come tramite tra il viaggiatore e la compagnia aerea, garantendo la buona riuscita della richiesta di indennizzo e in tempi mediamente brevi. Cosa serve per ottenerlo? “L’indennizzo va richiesto compilando l’apposito modulo da inviare alla compagnia aerea responsabile, cui va allegata una lettera con richiesta di rimborso che abbia tutti i requisiti necessari, una copia della carta d’imbarco e una copia della carta d’identità: tramite il form sul nostro sito, noproblemflights.it, è molto facile inoltrare tutte le informazioni necessarie. Il motivo per cui c’è bisogno di noi in questo campo è che spesso le compagnie rispondono con ritardo alle richieste dei singoli viaggiatori, e trincerandosi dietro giustificazioni generiche come “problemi tecnici”, con l’effetto di farli desistere dall’inoltrare la richiesta” ha concluso l’avv. De Giosa.