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Omaggio alla grande eleganza partenopea

Ott 24 • News in evidenza • 315 Views • Nessun commento su Omaggio alla grande eleganza partenopea

Nel brand Chiaia vive e si rinnova la sartoria tradizionale napoletana

Nel mondo della sartoria tradizionale napoletana, Chiaia rappresenta qualcosa di unico. È la creazione di Gennaro e Vincenzo Annunziata, ma il marchio non fa riferimento al nome di famiglia. Eppure Vincenzo Annunziata è uno storico pantalonaio napoletano. Un’autorità in materia. E il figlio, Gennaro, dimostra fin da subito di avere l’arte nel sangue e nel cuore, perché dal padre eredita la mano e l’occhio, il gusto e la tecnica e, soprattutto, la passione.

“Ho studiato moda, mi sono appassionato alla modellistica. Allora fui colpito dall’arte sartoriale napoletana. Essendo un figlio d’arte, l’idea che un capo richiedesse tanta passione e dedizione suscitò in me la curiosità di approfondire gli studi; miscelare la moda a un mestiere di forte tradizione senza mai violentarne l’essenza”.

Napoli, ispirazione appassionata

Così, nel 2007 nasce Chiaia: un omaggio all’eleganza del quartiere di Napoli. “Già attraverso il nome, intendiamo mantenere vivo lo spirito di un tempo, quando il quartiere Chiaia era sinonimo di eleganza nel mondo”.
Chiaia viene ancora oggi considerato il “salotto” della città partenopea, non- chè culla dello stile classico che trova la sua più tipica espressione nelle numerose boutique, negli showroom e nei diversi negozi storici.
Napoli, dunque, è sempre in primo piano come fonte di ispirazione di una ricerca estetica, profonda, continua, appassionata.

“Napoli e la sua eleganza – spiega Gennaro Annunziata – per me sono un ideale, un’utopia forse. Di sicuro una ricerca. Quando cammino per le strade della città mi accorgo che quella bellezza esisteva un tempo, ma forse oggi non c’è più. E proprio per questo non posso fare a meno di andare a cercarla nella cultura e nelle mille contraddizioni di questa straordinaria città e di farla vivere nelle mie creazioni”.

Chiaia è un’idea di impresa artigianale e di creatività in cui si armonizzano fedeltà al passato e visione del futuro. “Chiaia è innovazione nella tradizione. Rispettiamo i canoni e i virtuosismi della tradizione sartoriale napoletana, ma i nostri sono capi unici. La tradizione è riconoscibile soprattutto nella leggerezza, nella scioltezza e nella morbidezza della costruzione, frutto di una straordinaria manualità artigianale dove tutto, dall’asola alle fodere interne, viene cucito a mano”.

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Il segreto nell’innovazione

Dove risiede allora l’innovazione? “Nel taglio: l’anima di una creazione sartoriale – risponde il giovane sarto -. Noi innoviamo dando, per esempio, maggiore slancio e dinamismo alle forme e ai dettagli, liberandoli dalla rigidità e dalla staticità del taglio tradizionale. Perché un abito prima di essere un bellissimo abito è innanzitutto una bellissima idea di abito.

Ma non c’è idea senza una visione.

Innovare significa per me anche perfezionare un capo, migliorarne la vestibilità, le proporzioni e gli equilibri tra le sue parti. Ciascuna di esse viene pensata e costruita, già nel taglio, per dare più armonia e bellezza al capo stesso. Insomma, una continua ricerca estetica di equilibrio: l’abito Chiaia custodisce la tradizione ma inaugura anche ‘una nuova era’ dell’arte sartoriale napoletana”.

Come si conciliano queste due anime? “Tradizione e innovazione dialogano tra loro in uno spirito di assoluta continuità perché innovazione, per me, significa anche ricerca di equilibrio e armonia senza mai alterare ciò che costituisce l’essenza della tradizione napoletana, un fascino e un’eleganza senza tempo”.

Una conoscenza che si tramanda

La dicotomia innovazione-tradizione in casa Annunziata è anche un modo diverso di leggere il rapporto padre e figlio.
“Devo moltissimo a mio padre, soprattutto l’avermi trasmesso la passione per questo antico mestiere. Ma allo stesso tempo sono grato anche ai miei studi che mi hanno fatto capire quanta visione e creatività ci può essere in un taglio”.
Oggi Chiaia è un marchio di valore internazionale amato da una clientela poliedrica che non disdegna affatto quel tocco di innovazione nella tradizione.
“Attualmente – conferma Gennaro Annunziata – abbiamo clienti provenienti da tutto il mondo che negli anni hanno imparato ad amare lo spirito che dà vita a ogni nostra creazione. Sanno quanta ricerca estetica e quanta passione umana si possa trovare dietro un abito Chiaia. È questa la mia più grande soddisfazione”.
Spesso nel gergo della sartoria si sente parlare di capi “icona”. Ma che cosa significa esattamente? “Se per icona si intende qualcosa di unico e irripetibile, allora non ci sono capi iconici, perché ogni capo che creiamo lo è di per sé.

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Artisti dell’interpretazione, artigiani dei desideri

Ma quando si crea su misura, ci si sente più artisti che interpretano il cliente o artigiani che realizzano i desideri del cliente? “Premettendo che un vero artista è sempre un artigiano, nel nostro caso realizzare un desiderio di un cliente richiede sempre una notevole capacità interpretativa”.
“Comodita” e “leggerezza” sono due parole che ricorrono spesso nel vocabolario della sartoria napoletana e per certi versi ne costituiscono la cifra stilistica. Gennaro Annunziata, tuttavia, ha qualcosa da precisare: “Comodità, leggerezza, scioltezza sono alla base della costruzione di un abito sartoriale napoletano ad hoc e quindi anche di una nostra creazione. Ma la cifra di un abito Chiaia consiste nella sua visione estetica: immaginare un mondo che ancora non c’è, in cui l’abito è solo la metafora estetica di una rinnovata eleganza ereditata dai padri, ma capace di sedurre anche le nuove generazioni”. Rendere contemporanea la classicità è una sfida esaltante?

“Più che rendere contemporanea la classicità, impresa quanto mai difficile se non impossibile, noi cerchiamo di innovare il taglio. Se poi questa nuova visione estetica è in grado di attrarre e conquistare anche il gusto delle nuove generazioni, significa che siamo di fronte a un nuovo Rinascimento dell’arte sartoriale”.

Ma quanto è importante saper cucire per creare abiti sartoriali? “Cucire è importante nella sartoria ma non ha niente a che fare con il creare. Senza visione non c’è creazione”.

Conciliare un modello aziendale basato sulla famiglia e sulla specializzazione.

Anche questo è un modo per armonizzare tradizione e innovazione. “Chiaia è prima di tutto una realtà basata sui valori di una famiglia in cui, giorno dopo giorno, si lavora con passione, amore e dedizione.

Ma alla base di ogni nostra creazione c’è la qualità del personale. Ogni singolo artigiano è specializzato in una singola tecnica, ma in assoluta sintonia con gli altri colleghi. Il mio ruolo è quello di armonizzare ogni singolo processo, che parte dal taglio di ogni singolo capo”.

Resta solo una curiosità: perché la scelta di creare solo per l’uomo? In futuro ci sarà una donna Chiaia? “Chi ha detto che non esiste una donna Chiaia? Al momento il nostro focus è dedicato all’uomo, ma non mancano amanti del tailleur, perché ne riconoscono l’inconfondibile eleganza”.

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