HANS WILSDORF, 1942 CIRCA

Segnatempo come opere d’arte

Set 12 • News in evidenza • 289 Views • Nessun commento su Segnatempo come opere d’arte

Precisione cronometrica, perfezione e bellezza caratterizzano da sempre Rolex

Hans Wilsdorf, classe 1881, era un genio visionario. A lui si deve la nascita dell’azienda che da oltre un secolo produce segnatempo che sono vere opere d’arte, oggetti del desiderio per uomini e donne in tutto il mondo. Parliamo di Rolex e del suo fondatore che già nel 1905 capì l’importanza degli orologi da polso trasformandoli in oggetti di culto. Segnatempo che al di là delle funzionalità tecniche, perfette, diventavano accessori preziosi da indossare ed esibire.

La mitica Rolex viene fondata nel 1905 a Londra, trasferita poi a Ginevra nel 1919, dove si trova la sede attuale. Il giovane Wilsdorf, con capacità imprenditoriali fuori dal comune, voleva strumenti perfetti, precisi, impermeabili, robusti e affidabili. Ci riesce, aggiungendo in più classe e bellezza.

La casa svizzera ha anche segnato importanti innovazioni nell’orologeria. Per esempio con l’Oyster, il primo segnatempo da polso impermeabile presentato nel 1926, e con la carica automatica con rotore Perpetual, inventata nel 1931. Dalla sua fondazione, Rolex ha depositato oltre 400 brevetti. Anche un’altra azienda deve la propria nascita al genio di Wilsdorf.

Per suo conto nel 1926 fu infatti registrata anche Tudor, sotto il nome “The Tudor”. Montres Tudor, nome con il quale l’azienda è conosciuta oggi, fu costituita nel 1946.

Nel 1952, Tudor annuncia l’Oyster Prince e poi, in un crescendo modelli sempre più straordinari, con visibili analogie ai Rolex, a sottolinearne la stessa qualità e precisione.

Nel 1954 inizia la storia degli orologi subacquei e negli anni 2000 l’introduzione dell’Heritage Chronograph e dell’Heritage Advisor segnano la svolta per il brand che diventa anch’esso oggetto di culto, senza nulla invidiare al fratello maggiore Rolex. Una positioning solida e ulteriormente evidenziata dalle novità presentate a Basilea 2019.

A Baselworld ha debuttato il Tudor Black Bay Bronze 2019 con un nuovo quadrante grigio ardesia. La caratteristica principale è la cassa da 43 millimetri in bronzo, una lega di alluminio e rame, utilizzata soprattutto per applicazioni marine dove si richiede un’elevata resistenza alla corrosione. Col tempo il bronzo si ricopre di una suggestiva patina, mai uguale, che rende ogni segnatempo unico.

Ad animarlo è il movimento Tudor MT5601 che misurando 33,8 millimetri di diametro è il più grande di tutti i calibri creati in-house dal marchio. Il movimento automatico, che ha una riserva di carica di 70 ore, è certificato cronometro dal Cosc.

Nella famiglia Black Bay è stato annunciato anche il P01, ispirato a un leggendario prototipo sviluppato alla fine degli anni Sessanta e proposto alla US Navy. Il Black Bay P01 conserva la corona di carica a ore 4 e le maglie sporgenti che caratterizzavano il modello dell’epoca, inoltre rispecchia la natura esplorativa del progetto iniziale, ovvero un orologio concepito sia per l’immersione sia per la navigazione. Impermeabile fino a 200 metri e indica ore, minuti, secondi e la data. Fedele all’estetica funzionale del prototipo che l’ha ispirata, la cassa del P01 è interamente satinata, per una finitura opaca. Il movimento di manifattura MT5612, anch’esso certificato cronometro dal Cosc, indica ore, minuti, secondi e data. Garantisce un’autonomia di 70 ore. Il cinturino ha una base in caucciù con motivo “Snowflake” sulla parte posteriore e finitura in pelle marrone.

Anche le novità Rolex hanno incantato i visitatori di Basilea.

L’Oyster Perpetual Yacht-Master 42, esibisce l’inedito diametro di 42 mm ed è realizzato in oro bianco 18 carati. La cassa è sovrastata da una lunetta girevole bidirezionale con disco Cerachrom graduato 60 minuti in ceramica nera opaca.

Il bracciale Oysterflex è dotato del fermaglio di sicurezza Oysterlock in oro bianco 18 carati e dispone del sistema di allungamento Rolex Glidelock. Lo Yacht-Master 42 è dotato del calibro 3235, che prevede lo scappamento Chronergy, sviluppato e brevettato da Rolex, e che garantisce una riserva di carica di circa 70 ore.

Novità anche nella famiglia Oyster Perpetual Sea-Dweller, dove fa il suo ingresso l’oro giallo 18 carati.
La nuova referenza è realizzata in versione Rolesor giallo (abbinamento di acciaio Oystersteel e oro giallo 18 carati). È dotato del calibro 3235, con una riserva di carica di circa 70 ore. Altra novità è l’Oyster Perpetual Datejust 31, proposto in due nuove declinazioni. Una è in versione Rolesor giallo, con quadrante verde oliva con finitura soleil, numeri romani in oro giallo 18 carati e bracciale Jubilé. Una seconda declinazione è in versione Rolesor Everose (abbinamento di acciaio Oystersteel e oro Everose 18 carati), che presenta un quadrante color rosé con finitura soleil e numeri romani in oro rosa 18 carati. È abbinata al bracciale Oyster.

Per entrambe il calibro 2236, di nuova generazione, garantisce una riserva di carica di circa 55 ore.
Come ogni orologio Rolex, anche le novità 2019 vantano la certificazione di “Cronometro Superlativo”, che assicura il rispetto di criteri più rigorosi delle norme abitualmente applicate in orologeria a livello di precisione, impermeabilità, carica automatica e autonomia.

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